IL SOCCORRITORE DELLE BALENE

Fotografia di Mairi Robertson-Carrey

Ancora oggi le cause degli spiaggiamenti dei cetacei non sono ben note. Molti scienziati ritengono che ci siano più cause e comunque alla base ci sarebbe il forte spirito di gruppo dei cetacei. Domenica scorsa 55 balene pilota (globicefali) si sono arenate nell’Isola di Lewis, in Scozia, probabilmente a causa delle difficoltà di una femmina forse malata, che cercava un luogo vicino alla costa dove partorire. I soccorsi, anche a causa del luogo remoto, sono arrivati tardi e purtroppo solo una delle balene pilota è riuscita a riprendere il largo. Tutte le altre sono morte. 12, ormai in condizioni gravissime, sono state soppresse perché non c’era più nulla da fare. Mentre alle Isole Far Oer centinaia di balene pilota sono state uccise dall’inizio di quest’estate 2023, in nome di una “tradizione”, non molto lontano le persone ritratte in questa fotografia, su questa spiaggia di un’isola della Scozia stanno facendo l’impossibile per salvare gli stessi identici animali. Noi esseri umani siamo molto complessi e molto diversi, ma chiunque sia dotato di un grammo di empatia non dovrebbe aver alcun dubbio su da che parte stare.

IL DELFINO CHE CI OSSERVA

Zoomarine (Roma) – Fotografia di Rossana Ruggiero

Questa fotografia, scattata a Zoomarine (Roma) nel luglio del 2018 dalla nostra fotografa Rossana Ruggiero, ci mostra un delfino qualche istante dopo aver concluso l’esibizione.  Dopo il fischio finale il delfino si è avvicinato incuriosito al bordo vasca per osservarci. Ha appoggiato le pinne al vetro ed è rimasto alcuni minuti immobile, come ipnotizzato dalla nostra presenza. Non sappiamo il suo nome, ma mentre lo fotografiamo impariamo a conoscere il suo sguardo. L’acqua è di un azzurro innaturale, facciamo davvero fatica a credere che un qualunque animale possa essere in grado di adattarsi a trascorrere l’intera vita in una piscina. Ebbene, questo delfino lo farà. I delfini, in natura, nuotano intorno ai 100 km al giorno e vivono in gruppi sociali generalmente di circa 15 individui. Vederne uno in una vasca di cemento è un’immagine insensata. Illogica e crudele. Mentre, seduti, ci scambiamo sguardi con questo delfino, non possiamo fare a meno di chiederci come tutte le persone che in questo momento sono sulle gradinate accanto a noi, non riescano a rendersi conto di quanto tutto sia deprimente. È provato, infatti, che la maggior parte di queste persone uscirà da questo delfinario con in testa l’idea di aver assistito a uno spettacolo magnifico. Sono le stesse persone che, a volte, pubblicano sui social network  le immagini dei delfini che saltano fuori dalle onde? Che dicono di amare il mare?  Questo non lo sappiamo, ma siamo comunque sicuri che tutti, intorno a noi, sono assolutamente convinti di avere a cuore questi animali. Questa dissociazione ci confonde. Non riusciamo a farcene una ragione. Abbandoniamo gli spalti mentre il delfino è sempre al vetro…