IL BAMBINO E LO SQUALO

Fotografia di Massimiliano Ricci

Questa fotografia è stata scattata nell’acquario dello zoo di Amsterdam. Il fotoreporter Massimiliano Ricci ci ha raccontato che quando l’ha scattata, il bambino osservava lo squalo leopardo come ipnotizzato. È normale. Questi animali riscuotono un gran successo tra le persone e i bambini ne sono ancor più affascinati, se possibile. Eppure l’esposizione negli acquari fino a oggi non ha certo contribuito a sensibilizzare le persone, infatti, sono sempre più vittime dell’uomo e il loro numero è in costante diminuzione. Gli squali leopardo, ad esempio sono oggetto della pesca commerciale. La loro carne viene ritenuta pregiata e i pescherecci utilizzano sia le rete che il palanghero per catturarli. Non solo. Anche i pescatori sportivi e quelli subacquei gli danno la caccia. A completare il quadro ci sono i numerosi inquinanti che si accumulano nei loro tessuti. E pensare che questo squalo è molto apprezzato anche dal commercio acquarofilo che però non ha sortito alcun effetto visibile di rispetto e conoscenza come invece spesso si vuol far credere. Al contrario, in passato, la cattura dei piccoli lo ha portato alla soglia dell’estinzione. Oggi le cose vanno un po’ meglio. La pesca è regolamentata e l’allevamento in acquari privati notevolmente diminuito. Ciò è avvenuto perché necessità di ampi spazi e i privati, nel corso degli anni, lo hanno compreso sulla pelle di questi squali che, a milioni sono morti in piccole vasche casalinghe. Il bambino, dicevamo, lo guarda come ipnotizzato. Non possiamo sapere a cosa sta pensando, ma sappiamo che potrebbe far parte di una delle ultime generazioni che potranno dire di aver vissuto su questo Pianeta insieme a questi straordinari animali.

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