LA TARTARUGA DIETRO AL VETRO

La tartaruga dell’acquario di Genova – Fotografia di Francesco Cortonesi

Abbiamo scattato questa fotografia nel 2018 all’acquario di Genova. Ci mostra una tarataruga marina (Caretta caretta) che sembra osservare, con disappunto e tristezza, due turiste che la riprendono con i loro telefonini. Questa tartatuga si chiama Elica ed è stata recuperata nel porto di Genova nel 2014. Le ferite, riportate dall’impatto con un natante, erano tali che non poteva essere rimessa immediatamente in libertà. “Temporaneamente”, così dice il cartello a bordo vasca, è stata quindi portata all’acquario di Genova, in attesa della guarigione. E quindi di riprendere il largo.

Nonostante sia evidente che la cicatrizzazione del carapace è regolarmente avvenuta, Elica, nel 2018, cioè ben 4 anni dopo, si trovava ancora dentro all’acquario. Certo, è plausibile che le sue condizioni di salute non siano migliorate come previsto e che quindi sia impossibile rimetterla in libertà. D’altra parte però è anche ipotizzabile (perché accaduto più volte in altre strutture) che la tartaruga non venga ormai rilasciata essendo considerata un'”attrazione” di rilievo, oltre che un buon modo per cercare di convincere i visitatori sulla missione e l’importanza di acquari e delfinari.

Non sta a noi stabilire come stiano realmente le cose riguardo a Elica, ciò che però possiamo dire in merito è che questa tartaruga, a quanto pare, è l’unico animale “incidentato” presente a Genova. Tutti gli altri sono quindi animali perfettamente sani, costretti a vivere dentro piccole vasche che limitano fortemente la loro natura.

I visitatori sembrano rendersi poco conto di questo e fotografano sorridendo tutti gli animali, incapaci di percepire quanto possa essere ingiusto chiudere uno squalo in una stanza di cristallo. Lo sguardo di Elica, in questa fotografia, ci ha colpito e ci è sembrato eloquente. Probabilmente sarebbe in questo modo che tutti pesci dell’acqaurio ci guarderebbero, se avessero una mimica facciale sufficiente a far trasparire il loro stato d’animo.

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